Ghetto"s Blog

Il blog di Chartitalia

mercoledì 20 agosto 2008

Usain RECORD!!!

E' passato solo qualche giorno dal record del mondo dei 100m e ancora si rimane un po increduli del fantastico crono di Usain Bolt, Jamaicano nato il 21/08/86.
!9.69 con vento nullo (+0.0)!

Attendendo la finale dei metri 200 di oggi, alle ore 16.20 italiane (22.20 cinesi), ricordiamo che il campione vanta un personale di 19.67 (w-0.50) fatto ad Atene il 13/07/08 e che si presenta alla partenza con il facile 20.09 ottenuto in semifinale.

La prima domanda è: Tirerà i remi in barca come nei 100? Sapendo tutti che è l'unico in grado di attaccare e di valere il favoloso primato di 19.32 di Michael Johnson, la questione che separa l'ipotesi dal reale è l'affatticamento per gli innumerevoli turni svolti.

La seconda e più importante domanda è: Mangerà ancora POLLO FRITTO prima della gara? Se sì, quanto?!

Fremendo per la finale che si svolgerà, allego i tempi parziali della straordinaria "sgambata"...

RT 0.165
10m 1.85
20m 2.87 (1.02)
30m 3.78 (0.91)
40m 4.65 (0.87)
50m 5.50 (0.85)
60m 6.32 (0.82)
70m 7.14 (0.82)
80m 7.96 (0.82)
90m 8.79 (0.83)
100m 9.69 (0.90)

domenica 27 luglio 2008

Chuck.. cosa ti succede?



"Chuck...! cosa ti succede?!
Non ci hai dato dentro abbastanza!!!
Sei motivato Chuck!!?
Dacci dentro dacci dentrooaaahhh!!!
Duuuhhhoohh!!!"





"Chuck, tesoro... a volte sembra di non conoscerti per niente.
Perchè non vuoi comunicare?!...
Perchè non apri il tuo tenero cuoricino e comunichi con me!!!
Ooaohhh!!!"

martedì 22 luglio 2008

martedì 15 luglio 2008

Antilocapra: >100km/h!

Fantastica! ...una capra che supera i 100 Km/h!!!


"L'antilocapra (Antilocapra americana) è l'unica specie sopravvissuta della famiglia Antilocapridae. È l'animale terrestre più veloce del mondo dopo il ghepardo: può raggiungere e superare, se lanciata, i 100 chilometri orari, e viene superata dal felino solo sulle brevi distanze. Nonostante il nome, non si tratta di un'antilope ma di una stretta parente della pecora. Le corna sono composte di una sostanza lanosa che cresce attorno ad una base ossea; la parte più esterna viene ricambiata annualmente.

L'antilocapra fu resa nota al mondo scientifico grazie alla spedizione di Lewis e Clark (1804-1806) che la scoprirono nell'odierno South Dakota. L'area di diffusione di questo animale va dalle zone meridionali delle province canadesi del Saskatchewan e dell'Alberta fino a Sonora e alla Bassa California messicana. Vivono anche sulle Montagne Rocciose e si spingono ad est fino al fiume Missouri. Tuttavia, in molte zone sono ormai estinte. Nel Messico e in Arizona è diffusa la sottospecie Antilocapra americana sonoriensis.


L'habitat principale delle antilocapre è la prateria; tuttavia, è possibile trovarle anche nelle zone più povere di vegetazione e persino nei deserti. Si nutrono di cactus, erba, arbusti e germogli. I maschi pesano dai 45 ai 60 kg, le femmine dai 35 ai 45 kg. Le corna dopo il ricambio pesano dai 2 ai 4 kg. Gli adulti sono di colore bruno, con natiche e ventre bianchi e due strisce bianche sul collo. Una criniera corta e scura cresce attorno al collo. L'antilocapra maschio ha corna ramificate di circa 30. Le corna nella femminasono lunghe circa la metà e non hanno ramificazioni. Dal 1908, la caccia ha decimato la popolazione delle antilocapre fino a circa 20.000 esemplari. La tutela dell'habitat naturale e restrizioni sulla caccia hanno determinato una ripresa demografica (fino ai due o tre milioni di esemplari attuali). Il lupo, il coyote e la lince rossa sono i principali predatori dell'antilocapra. Si hanno inoltre segnalazioni di piccoli predati dall' aquila reale."


Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Antilocapra

lunedì 19 maggio 2008

L'invasione dei ragni giganti

LO SCRIVE IL Der Spiegel: grandi quasi 20 centimetri, si spostano in gruppi

L'invasione dei ragni giganti

Allerta in Germania, Austria e Svizzera

BERLINO - Sono neri, sono grandi quasi 20 centimetri e si spostano in orde: un'invasione senza

precedenti di ragni è in atto in questi giorni in Austria, in Germania e in Svizzera, riportano gli organi di stampa. Sbalorditi anche gli esperti di aracnidi: a quanto sembra, nessuno sa da dove siano arrivati - e gli animaletti diventano sempre più numerosi. Cattive notizie per chi soffre di aracnofobia, scrive Der Spiegel, che racconta in un lungo articolo la curiosa «occupazione» di ragni opilionidi. «I Paesi Bassi e la Germania sono già stati invasi. In questo momento loro presenza si è moltiplicata anche in Svizze

ra e in Austria», scrive il settimanale sul suo sito. Si intravedono sui muri di casa e sulle pareti. Questi animali hanno otto lunghe ed esili zampe che raggiungono anche i 18 centimetri. Alla loro vista molti cittadini si spaventano, altri invece provano disgusto. Tuttavia, non sono pericolosi e si dileguano appena ci si avvicina a loro.

INVASIONE - Gli opilionidi, vengono spesso scambiati per ragni, sono invece solo loro parenti: assieme agli scorpioni; gli pseudoscorpioni; gli acari e i ragni appartengono alla famiglia degli aracnidi. Sono privi di strutture capaci di emettere fili di seta e non posseggono ghiandole velenifere, quindi non sono potenzialmente pericolosi, spiega Jochen Martens, professore di zoologia all'Università di Mainz. Si spostano in orde di centinaia, a volte migliaia: «Tutto il gruppo comincia poi a muoversi», descrive Martens il loro comportamento in caso di difesa. Sono degli onnivori, ovvero si nutrono di piccoli insetti, ingerendo anche materiale solido e semisolido. La cosa più incredibile, spiegano però gli esperti, è che questa particolare specie non è ancora stata identificata, pur essendo stati effettuati dei test genetici. Anche la causa della loro espansione in questi paesi rimane per il momento un mistero: per gli esperti questi "aliens" potrebbero essere arrivati in Europa via mare, con ogni probabilità su dei container. Infatti, sussiste un rapporto diretto tra l'intensità degli scambi di merci con un continente e il numero delle specie di ragni importate. La maggior parte è originaria dell'Asia, ma anche dal Sudamerica.

Elmar Burchia
17 maggio 2008(ultima modifica: 19 maggio 2008)


Fonte: Corriere della sera

METEO

ANSA.it - Top News